Molti-tudinedi raggiper unocchiosolo.
114 I Sentieri della Luce.
tona, mi si viene a dipingere in piccolo nel sufondo degli occhi un semi-orizonte d’intorno nsei leghe quadrate, con lineamenti, e tracce jtdistinte, onde son segnate le montagne , i Pa- »lagi Reali, e i loro Stradoni , i Campanili lodella pianura, e tutte le fabbriche d’unaCit- ptade immensa. Dopo d’ essermi lasciato tra- jiportare al diletto di questa bellissima novità, utmisi para dinanzi una moltitudine di ristessi»- upni da fare fu tutto quello che veggo. a
1. La mia prima sorpresa è il vedere tant’or- ®dine in cotesta immagine magnifica, checuo- ,;,jpre il fondo del mio occhio ,-mentre all’ingres- suiio della pupilla regna unaconfusione inesplica-bile. Da un solo punto del primo oggetto, che ®t
10 miro, per esempio, dalla cima del Campa- witile della Santa-Cappella , arriva sul mio oc- nchioun fascio di raggi, checuoprono, aliar- 's®gandosi un poco, tutta l’apertura della pupilla.
11 punto della Croce di questo Campanile, che àiimmediatamente sussegue ali’ altro , manda ;aiall’occhio un altra piramide di raggi, che oc- jsicupa l’islesso campo , i quali s’incrocicchiano adco’primi. Se v’ha mille punti nella Croce, siipche me la rendon visibile per via di mille (imi- tajglianticoni, dieci millîoni di coni, o di pira- fe S]midi composte di raggi partiranno dalla massa cintiera del Campanile , e ciascuna delle quali n,,di per sè gitterà sulla mia pupilla tanti dardi,quanti punti essa pupilla comprende. Queste a|linee incrocicchiate le une sull’ altre per la lo- Mro moltitudine e confusione opprimono il mio alfeintelletto, e lo mettono fuori di sè. Che farà ^poi, quando da tutti gli edifizj della Città, e'
da tutti gli oggetti della Campagna, partiran* %
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