Trattenimento IX. 131
'•.se te delle sue bellezze ; ma egli rimena seco unacittì: quiete utile alla terra, e più utile ancora al suoW Coltivatore. Mentre l’inverno tiene 1 ’ uomo3 ». 1 nel suo ritiro, a che varrebbe, che la terra fiornaste, e non fosse dal suo Signore veduta ?
Quegli stesti colorì , che fanno sì bello effet-to nella natura , abbelliscono del pari la$ocie*tà. Son eglino, che facilitano tutte le opera-zioni e tutti i lavori, siccome pure facilitano ifc volteggiamenti ed ì caracolli d’un grande eser-cito. I colori ajutano per tutto la subordina*o, :: zinne con distinguere gli stati. Qua! buon gar-prrf; bo non danno eglino alle nostre vesti, e qualcuih gusto a’ nostri arnesi / Eglino esercitano di«: continuo il pennello, il bustino, la navicella ,ìdst el’ago. Ma dopo aver eglino ricevuto il loroprimo apprestamento dalla mano degli arresi*ci, molto per essi guadagnasi nel!’essere collo-l!B >: cati con decoro , ed assortiti con gusto . Per(itti! ordinario questo nuovo merito P acquistanomercé l’industria delle donne gentili.c , : Ma di tutti i servigi , cheda’colori noi rice-
à viamo , niuno più ci lusinga, che quello di se-.1 ■ condare, come fanno, tutte le nostre intenzio-S , tll . ni, ed’accordarlìcon tutti gì’incidenti,c contutte le circostanze desta vita , I colori pitico*muni servono negli usi ordinar), e di lieve ap*!rlCK parenza. I più vivi e più lucenti riserbanfi perJîltt le occasioni segnalate. Eglino danno il brio^,1 alle nostre feste, e colla loro vivacità spargonouna non so quale allegrezza, che n’q insepa*radile. Siam forse nest’afflizione Ai colori\ I* lieti ne succedon degli altri, che di duol neÌ;. f i circondano: ed è una spezie di conforto per‘ 1 * noi, il vedere, che con noi s’ attrista , e vie-1 » ■ I 2 ne
E dellaSocietà.