Band 
Tomo settimo.
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T R A T î £ N X fil E t* T O IX. 1%J

un Vetro, Ja cui grossezza vada sempre cre-scendo . Imperocché due raggi, che entran-do in un Vetro piano si accostano alla perpendi-colare con una leggieriffima ineguaglianza ,ne usciranno vicinissimi luno ali altro, e nonformeranno un angolo sensibile. Ma ogni po-co che si pieghino diversamente entrando nelvetro triangolare * quel raggio che affonda unpopiù, trovando una grossezza maggiore davarcare , aumenta la sua divergenza . Quan-do questi due faggi verranno poscia allaria, laloro separazione piccola, ma reale , diver- più sensibile. Alcuni piedi più lontano, ilati di cotest angolo aneleranno sempre di-straendosi, e lontano di dodici o quindicipiedi, due raggi che nel vetro triangolare eransol separati da un punto , trovatisi separaticoll intervallo d un mezzo pollice . Il raggioche men si scosta da! suo primo sentiero è il ros-so . Quello che più di tutti se ne allontana, perla piegatura eh ei riceve nel vetro, è il violet-to . Così il rosso occupa sempre un capo dellafigura, ed il violetto laltra estremità. Gli al-tri colori occupano il mezzo collordine cheabbiam detto . Il raggio rosso non è unico, enemmeno il giallo, gli altri; ma dopo unrosso duna certa tinta, viene un altro rosso dun grado differente. I medesimi tuoni, esce-mamenti ritrovan!! negli altri colori che se-guono. Ciascuno di questi raggi dipinge su latela una figura rotonda che corrisponde aliapertura della finestra , e siccome queste di-verse figure ritonde sono poco separate, quin-di proviene il mescuglio de colori vicini inquesta fila di figure che si toccano ; quindi

uni-