Band 
Tomo settimo.
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138
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Ijg I C O L O R I.

uniformità di larghezza in tutta la figura ;quindi quelle due linee rette che lacomparto-no e la terminano , e che sono appunto le estre-mità di tutte queste figure rotonde segnate datutti i differenti raggi; quindi finalmente laritondezza dedue capi della figura, dove so-no necessariamente le due estremità delle dueimmagini rotonde delineate dal rosso e dalvioletto. Tutti questi rifondi segnati da al-trettanti raggi diversamente colorati, e don-de risulta una figura lunga , ne due capi rifon-data , non si saprebbon meglio concepire, che*IF ran . c °l mezzo dun filare di segni *doro, dar-cesi li Zento, di rame, di bronzo, edaltri, schie-chiama- rati sopra una tavola, in guisa che 1un coprano jet- laltro più della metà. Questo filare di segni ètom, ed di colori differenti, terminato nella sua Iun-il pri- ghezza da due linee che paiono dritte, e riton-

uso fu° à versole due estremità.appresso Se questi differenti raggi dopo desser passatii Com- per un prisma, son ricevuti in un altro, eviaputisti. via in un terzo prisma, patiscono maggiori ri-Noi gli frazioni, e formano una immagine ancor piùlunga, ma niente perdono della lor natura ,edil S*uo' r ° sservano fra loro riflesso ordine. Sempre co-co. mincia il rosso/ segue poi il cedrato . Quelche era giallo nel primo , è giallo nel terzoprisma.il verde non perde il suo luogo medio.In somma ogni tratto o raggio ritiene invaria-bilmente il silo colore. E se volete maggior-mente accertarvene, presentate un filo di fer-ro , o una striscia sottile di carton nero al pun-to del primo prisma, dove passa il principiodella luce. Se ciò farete da quella parte dov èil raggio rosso, questo colore sparirà nella fi.

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