ii7 6 11 Luogo del Fuoco.
sima diventa suo fomite, edajutaa mantener,lo. Primieramente perché ella ritiene cotestofuoco là dove opera , ed impedisce eh’egli nonscappi così presto come farebbe senza l’aria.Però vediamo la fiamma d’ un torchietto inde-bolirsi nel recipiente della macchina pneuma-tica da cui s’estragga l’aria, e cessar di splen-dere, disperdendoti con facilità mercé la sot-trazione dell’aria medesima . In secondo luo-go, Paria pasce il fuocoo la fiamma, perchéessendo ripiena di particelle oliofe, che sonoquasi tante camerette piene della materiaignea, somministra al fuoco una moltitudinedi rivoletti dell’istesso elemento, i quali sonotrascinati verso il luogo, dove il fuoco è accu-mulato e fortemente agitato : in quella guisa aun dipresso, che P acqua d’un fiume , od’unserbatoio vien traportata da ogni parte versoi!luogo , dove il suo equilibrio è scomposto,Tutto scorre successivamente verso la boccadella porta del canale, o versoi’apertura del-la tromba , e quanto ne scappa d’acqua peruna sola banda, altrettanto ne ritorna per mil-le bande. Il fuoco acceso, cioè accumulatoin un luogo, ivi si mantiene, perché quantoli dissipa di quell’ olio eh’ egli ha diviso o con-sumato per tutti i versi , e massime in aito, al-trettanto gliene fa P aria , che circola, afflui-re di nuovo verso Piissime parti ; cosicché unacircolazione d’aria può dirsi una vera circola-zione di fuoco. Per questo voi vedete la fiam-ma d’ una candela sempre abbassarsi verso ilfuoco d'un focolare, ogni poco eh' ei sia ga-gliardo. Per questo se voi tenete una candelaaccesa in un largo tubo, dove Paria circoli li-bera-