Trattenimento XI. 177
beramente, ella continuerà ad ardere. Ma sela mettete in un tubo da essa riempiuto appun-tino , il fuoco che sfugge per la parte superio-re, spingerà 1* ari a , e l’aria rifluendo , verràad urtar le pareti ed il basso del tubo, dovenon trovando adito ,non porterà più alimentoalla fiamma, che però non tarderà a dissiparsi.Per una affatto simile ragione coloro, che tra-vagliano nelle miniere, non trascurano maidi mettere nell’ingresso della bocca certe gran-dissime ali che il vento possa muovere, e cheper la loro agitazione sospingano incessante-mente nuov’aria nel sondo delle miniere . Al-trimenti le loro torcie si spegnerebbono, per-ché il fuoco accelerato presto si estingue, e sidissipa , se non gli è somministrata nuov’esca,e se non riceve nuova accelerazione, con toc-carsi da nuovo fuoco la massa della fiamma. NéIbi perderebbono i Lavoratori delle miniere iloro lumi, se Paria non si rinnovasse, ma s-ziandio la vita, la quale consiste in un fuocomantenuto dalParia; perocché il sangue loro5’ addenserebbe , se cotesto fuoco non fossemantenuto da un’ aria sempre nuova.
La necessità della circolazione dell’aria peril mantenimento del fuoco, si sperimenta daper tutto, dove fuoco si accende, ma princi-palmente quando il grasso della fuliggine vie-ne ad ardere nella canna del cammino, e mi-naccia d’un incendio tutt’il vicinato . Allorase P apertura del vostro cammino non è smisu-rata, come si facevano un tempo, voi poteteesser certo di fermare il fuoco dissipandolo qua-si in un momento, con turare cotesta apertu-ra con un mucchio di letame, ovvero con di-Tom. VIL M sten-