Trattenimento XII. 197
na alcun calore sensibile, e che probabilmenteè invaginato, e ritenuto dal sale,che gli è din-torno . Lo spirito di nitro e la creta bastano perdare un bellissimo fosforo *. Un poco d'allu-me e di miele ricotto basta per darne uno de’più alle mani ede’più comodi: poiché Lenitaferir l’odorato nell’operazione lì conserva dapoi per cinque o sei mesi in una caraffa ben ot-turata , e basta gittarne un grano su l’esca , eli può subito accendere una candela. Un gra-no di fosforo d'Inghilterra che li conferva inuna caraffa piena d'acqua, per impedire la dis-sipazione del fuoco, se fi ponga fra due carte,eli schiacci coll’unghiad’un dico ,subito pren-don fuoco le vostre carte. Prendete un piccio-lo schizzo del medesimo Fosforo, e scrivetecon esso quel che volete. Sopra una carta bian-ca, le lettere non compariranno , o al più nesorgerà un leggici' fumo, che ve le farà vedereimperfettamente .• ma il solo urto delle picelo-le parti dell’aria che danno contro il fuoco con-tenuto in quelle tracce leggieri sii me, basta pereccitarlo ed avvivarlo , sicché divenga affattolucente. Non è d'uopo di torcia per leggereuna lettera scritta a questa maniera. Porta ellail suo lume con sè, ma bisogna essere nel buioper servirsene : tutti i caratteri comparirannoluminosi , e tanto più saranno sensibili, quan-to l’ofcurità sarà magiore, e quando non vedre-te altro che essi. Questo celebre e maravigliosoFosforo, di cui è nota la composizione, e chefin ora non è stato altro che una semplice cu-N z rio-
* Inventato da M. Kunkel, CbimicodeH’Elet-tote di Sassonia.