Trattenimento II. i i
il governatore, eh’ei destina alla terra . Sinqui l’ariete che balza e salta sul’erba, ed ilcervo, che si slancia nella pianura, sono dapiù, che cotesta immobil massa . Quand’anche,come gli animali, ella avesse la respirazione ela vita, sarebbe tuttavia loro inferiore. Quasitutti la supererebbono nel corso. Nuda e senz’armi, come potrà ella difendersi dagli artiglidell’ Aquila , dal dente del Leone , e dallatrómba o proboscide dell’Elefante ?
Ma ecco tutto si cambia, nel punto che Dioanima cotesta Statua, e che le impartisce ildonoddla ragione. Quello eh’io vedo in tuttigli animali è un principio d’industria, aggiun-to al corpo, ma limitato ai soli bisogni parti-colari di questo corpo, e concentrato nell’eser-cizio uniforme di alcuni organi, senza speran-za di cambiamento o di perfezione, Non è co*si dell’ Uomoegli ha poc’ anzi ricevuta la ra-gione; per mezzo di lei egli è munito e preve-duto d’ogni cosa : per lei, non conosce egli al-tra superiorità, se noti se quella del suo Crea-tore, e n’esercita una vera sopra l’esterior el'interior della terra, che lui solo invita ad esa-minare ed a provare ogni cosa. Se egli ne vientolto, ecco tutte le ricchezze della terra per-dute.
Quando di un Re noi diciamo, che tutto èsottomesso al suo governo da un’eslremità ali’altra de’suoi Stati, non vogliam dire, cheipopoli da luì dipendono, per pigliare il lor ci-bo , o le foreste per crescere, o gli animai permoltiplicarsi. Col dire che tutto gli è sotto-messo, s’intende, eh’egli può far ufo di tut-to, emettervi qualch’ordine . Così appunto
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