Band 
Tomo nono.
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i2 La Signoria dell’Uomo

èl’Uomo il Re della natura: e sua fortuna,che senza agitazione e senza precauzione dalcanto suo, trovino i pesci il loro alimento lun-go le Coste ed i lidi, e tutti gli animali nellaCampagna. Se non fosse libero datai brighe,verrebbene gravemente oppresso . Sono statiprovvisti tutti di sentì , di attitudine e destrez-za , per governar se stessi . Regolari ed invaria-bili generazioni di essi, moltiplican tutto dile diverse produzioni della terra . L’ Uomotrova queste ricchezze ritrovate di continuo,senza eh’ ei vi s’ingerisca. Ma ne regola bensìl’ufo; sta in elezion sua , di metterle in ope-ra, o di porle in serbo. Egli va a portare laguerra ne' nascondigli degli animali malefici,e li stermina, oli affiena. Egli diminuisce laquantità di quelli, che diverrebbono nocivi:aumenta e nutrisce a torme le spezie delle qua-li ha bisogno; prova tutto, e ne diverlitìca 1'utilità, col metterci una nuova forma. Nul-la si sottrae dal suo dominio, e dalla, sua Signo-ria.

Egli è, che ha lasciate gire liberamente quel-le capre, le qual noi vediamo arrampicarsi epascere sul pendio de’monti; cercando per ildilungo della giornata alcune fila d’erba sin suJa sommità delle rupi/ e ritornare la sera ali’ovile, ad un cenno eh’egli dà ad effe. Chi al-tri , se non lui, ha scelto il cane per suo vica-rio e custode, in guardia delle pecore, che di-spergon fi perla pianura? La voce dell’Uomoè quella che regolala marcia di numerosi be-stiami. Le strade, le ripede’fiumi, i porti eJe Città risuonano dallo strepito delle bestie dasoma, che fatican sotto di lui, e per lui. Dal-la