'Tra t t e n i m e n r o ìli.
furtoquello chele, circonda.- lo ha determina-to al)’esercizio delle sue facoltà con bisogni d’ogni specie. L’ha dunque evidentemente co-stituito posseflor della terra ; dove il (ùo soloimpero mantiene sordine, che sarebbe dal I’anarchia sovvertito. Ma sollevandolo alla glo-ria di rassomigliarli, con una sì onorévole li-gnota, noi vedremo a suo tèmpo j che Dioha moderato l’ufo delle sue facoltà per mezzodelia coscienza. La stessa esperienza da cui haappreso , che egli sta sopra ia terra per posse-derla, gs insegna, eh’egli è a parte di questasignoria con altri uomini ; che non può goder-ne senza il loro ajuto; e che hanno tutti, gliscelsi diritti che ha lui, poiché perla loro in-telligenza, e per la loro attività tutti sono,come egli, le immagini dell’ Éssefe che gover-na tutto.
Egli è puntualmente vero , che siccome ilLeone nel veder lè sue forti ugne z impara ilsuo destino e honjì trova fermatò né impediròda legge alcuna che lo violenti ; còsi 1’ uomo ìconoscendo le scie facoltà è la sua propriicoscienza, conosce altresì i suoi diritti , edj sciai primi doveri. Vero è pari nienti , chesiccome il poter del Leone è limitato agli ani-mali terrestri, perché Dio ha per lili chiusigliaditi deli’acqua è dèira'rìa ; cosi il poter del!'uomo fi estende sopra gli uccelli, e sopra ipesci, perché Dio gli fierniettè , che vi stendala mano.. Diciamo tutto ih unà parola. Il po-tere dell’uomo è esteso come le sue facoltà ècome il suo soggiorno. E’dunque uni versale ilsuo dominio, e non degenera in barbane, ssscoti quando il dispregio dèlia pròpria cosciecu
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