70 La Signoria dell’Uomo
termini,finché han voi uto camminare per que-sta strada, che non èia strada di Dio. Una ra-gione che sen va sola, e che cammina metafisi-camente, è una ragione che si perde oche èsempre in rischio cst traviare e di perdersi . Lad-dove ella procede di verità in verità, e regnain fatti sopra la terra, quando secondo ^istitu-zione del Creatore , marcia accompagnata datutti i suoi sensi , e si fa informare col lor mini-stero , di quel eh’ ella può in appresso governa-re, e far valere, col suo discernimento.
Dimandate a un cieco nato qua! colori devo-no «splender nel cielo., quand’e'volta la schie-na ai Soi che tramonta, e caggiono stille dipioggia dalla parte opposta. Cotest’ uomo, pergiudizioso che sia, non sa che cosa sia luce ,nècolore ,• non comprende nè la rifrazione né lanecessità del ritorno o «battimento di certiraggi negli occhi suoi. Non vi dirà egli dell' I-ride, altro che quello eh’ egli ne sa, per rela-zion delle sue orecchie. Ma l’orecchia non estfendo fatta per giudicar de colori ; la sua ragio-ne riman senz’amminicolo per intenderli. - etu tto quello ch’ella pretenderà di capire intor-no alla bellezza dell’ arco celeste , sarà pocodifferente da un sogno.
Presentate al gran Descartes un Ananàs difresco reciso sul gambo, e perfettamente matu-ro - - pregatelo ad esaminare l’interior di questofrutto che per la prima volta s *è or’ ora coltiva-vo in Europa, ed a dirvi qual gusto aver eglidebba. Parche s’abbia diritto di domandar tut-to ad una ragione, pari alla sua, che tutto ab-braccia, e che spiega tutto. Ha saputo pur estla e (trarre dal!' idea di tuia materia omogenea,
messa