Band 
Tomo nono.
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8r II Dominio dellUomo

le mire di colui che ha fatti i piaceri, e che neperpetua la distribuzione .

La Sapienza che ha create tutte le cose , è lastessa, che è venuta a riformare quello che ilnostro mondo avea di disordinato. Ella perònon ha posto mano che alla volontà delluotno.Tutto il resto era buono S il Salvatore nhaproibito suso agli uomini. E'vero, ehei tiporge per tutto dei valevoli motivi di metterela purità, il ritegno, la dignità, la regola inquello che facciamo, e sopra tutto di metternenel!' ufo depiaceri. Celi ha mostrati, comeloggetto duna viva gratitudine, ocome, inmolti casi, materiadun segnalato sacrifizio;e talor d'unaprivazion necessaria. Ma nonhajnè condannati come cattivi , soppressituttoché pericolosi. Ci ha sol privati di quelloeh'era contrario alla primitiva inslituzione, odi quello che certa disposizione personale cirendeva pernicioso. Mi si nomi, se si può, unpiacere, che egli ci abbia negato.

Egli cinvita ad ammirare lo splendore dellaveste che è stata data dal Creatore ai gigli deicampi; e vuole che consideriamo la bellezzadei colori, onde é vestita lerba campestre. loso che questo invito molto più si estende , chenon è il farci ammirarci fiori e serbe; peroc-ché raccomandandoci che guardassimo, conquale studio si degni Iddio Rabbellire alcunecreature passaggiere , e destinate al sommini-tiramento de nostri diurni bisogni, volle gui-darci a provare in noi stesisi , quanto alla pre-videnza del Creatore siam cari. Ma questo nonè farci divieto dalcun piacereanzi è permet-terli tutti e nobilitarli : è insegnarci in un pun-to