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La desti-nazionee la rego-la de’piaceri.
84 II Dominio dell’Uomo
del Creatore è degno della nostra gratitudine :La loro dottrina, come la sua, per quel cheriguardaipiaceri, è d'insegnarci, oa privar-cene per esser più liberi e men distratti nel ser-vigio di Dio y o non servirsene fuorché secon-do la regola della carità , e secondo I a pruden-te determinazion della Chiesa , a cui appartie-ne di reggere i suoi figliuoli *.
Se esamineremo eziandio la prima destina-zione di tutti i piaceri, noi vi ravviseremo untratto di somma bontà, e di sovrana prudènza.• La tenera bontà di Dio versoi*uomo mostrasi‘sveltamente nella qualità e nel numero de'piaceri, che gli ha compartiti. Ne ha annessala Intinga e l’attrattiva a tutto quello che ci èpiù necessario, e ne ha moltiplicato il numerocon una dirò quasi prodigalità. Che brio, chevivacità nelle fiaccole che ci rischiarano ! chemagnificenza nella volta de’cieli che ci cuo-pre ! qua! varietà di colori, di suoni, d’odori,di sapori, di simmetria, e di delizie d*ognispezie in tutta la nostra dimora !
I Re più illustri egrandi lasciano i lor giar-dini da de>ssa per girne a godere co’loro sud-diti la vista d* una bella campagna. Nulla viha di si grande e che cotanto ne piaccia e ne al-letti , quanto la semplice natura. E’ vero che ilRe dorme sotto un dorato soffitto , e che il pa-storello ritirasi sotto un tetto di paglia : malabella natura gli eguaglia ambedue : sono infat-ti dal medesimo Sole rischiarati entrambo ; go-dono de’ medesimi elementi, e vivono sotto ’lmedesimo cielo ; abitano realmente il medesi-mo palagio.
La prudenza deli’esserè sovrano non rilucemeno, che la sua bontà ne’piaceri che ci do-na.