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Tomo nono.
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96 La Signoria dellUomo

stemmia; luomo non è creatore, ma può so-lamente riordinare e disporre il già fatto. Chese nelle nostre lingue vi è una parola capaced esprimere chiaramente la facoltà che hai* Iuomo di produrre qualunque sorta di novitadi 'sopra la terra, e di mantenere il bene che pre-cedentemente vi ha posto, questa parola saràil ritratto della potenza dell uomo, ed il com-pendio della sua gloria, poiché esprimerà ciòche piti T avvicina al Creatore.

Il lava- Il lavoro y è quel termine che cerchiamo. Lro. uomo lavora sopra quanto la terra contiene:egli è dunque F immagine di Dio. Il lavoro èl'esercizio di quell' atti vita feconda , mercédella quale ei forma una ferie di utili pensieri, j©conia quale produce, mantiene, e perfezio-na diverse opere esterne. Il lavoro è dunque ilprimo fondamento della vera grandezza dell'uomo , come la Onnipotenza è il principio del-le opere di Dio e della sua gloria .

E vero che oggidì il lavoro delluomo è ac-compagnato da ostacoli e da sudoriè duro epenoso; Io che non conviene a Dio; ed in que-sto certamente non è sua immagine. Maquan*tunque la stanchezza e la pena sieno il giustogastigo ed il salutare esercizio dell* uomo pec-catore ; quantunque il lavoro gli sta diventatotanto più indispensabile, quantoehe egli viecondannato; non cessa nondimeno dessere,ciò eh era nella sua origine , vaie a dire lavocazione delluomo. V uccello è nato per vo-tare ; e luomo per lavorare. Siccome le ope-re di Dio nella lor creazione e nella lor perpe- ituità, sono lesercizio non interrotto dellasua Onnipotenza; cosi la fatica è lesercizio

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