Band 
Tomo nono.
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105
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Trattenimento Vili. 105

Tn luoaodi pittarci neli’interminabil quistio-ne circa l’origiue delle idee , per dilucidamen-to delia quale bisognerebbe conoscere a sondola nacura di Dio, quella dell’anima nostra, edil modo in cui l’anima deli’uomo è unita aDio ed al corpo; consentiamoci di sapere, odi sentire, che la cosa è , benché non possiamocomprenderla. Dio non ha fatto dipendere ilbuon uso delle nostre gambe dallo studio delcervello , donde partono i nervi, che iimuovo-no le gambe medesime. Il cervello che fa que-ste operazioni è una massa inesplicabile. Dionon ha né men connesso con lo studio dellanatura spirituale il buon uso della nostra ;el*ligenza. Noi ne sentiamo distintamente latti»vità e le operazioni, senza sapere ciò eh’ellasia. Ristringiamoci dunque ad osservare cheDio ha talmente formata l’inteiligenza di ogniuomo, che tutti lì potessero riunire e accorda-re celia cognizione delle medesime veri taf,- sic-come ha datala medesima struttura ali’occhiodell’Asiatico, e ail’occhio dell’Europeo •• sic-come li ha preveduti entrambi di due piedi ca-paci di trasportarli da un luogo all'altro, mer-cèd’un alterno movimento , cui son padronidi eccitare, quando il vogliono, senza che necapiscano il come.

Le pretese difficoltà, che Montagne ,Char-ron ed altri Pirronisti hanno accumulate conaffettazione, per abbassare i nostri talenti ,per distruggere in noi fin la stessa gratitudineverso il Creatore , non tori anno mai,che non cisi manifestino chiaramente le mire di Dio ne’do*ni a noi compartiti. Ci sovviene d’a vere una fia-ta veduto ust uomo senza braccia, il quale ave.