Trattenimento X. nj
gli ridice il bene ed il male, che si son fattidi secolo in secolo. Se ella gli è infedele, lo èsolamente a proporzione ch’egli la tiene ozio-sa ; per altro la troverà sempre più flessibile edattiva, quanto più la farà operare.
I monumenti della Storia di ogni popolohannode’limiti ; ma la memoria dell’uomononne ha. Ella unisce urta storia 'all’altra .Quello che eli’ha una volta ammesso in buonordine , massimamente se lo ritiene mediantedel raziocinio, o d’una gustosa sensazione, di-venta un deposito, che per tutta la vita con-servasi.
Cièche mi fa più stupire , fi è veder lalimpida nettezza e distinzione che sussiste incoteste immagini, senza che il lungo tempoche durano, nè la loro copia le scancelli o leconfonda. Uno mi presenta il ritratto d’unuomo, che da ventanni io non ho veduto :talmente lo ravviso, che noto subito e ripren-do alcuni difetti; vi trovo della rassomîgtiariza;mala bocca (sommi a dire ) è troppo prèm-ei e ; il contorno del viso troppo rotondo; l’oc»chio troppo coperto , e malinconico. Quei chesono con lui vivuti, approvano la mia censu-ra. Ora dov’è mai la regola, che determina imiei giudizj su questo ritratto ? dove fondo iola dissomiglianza, o la giusta imitazione? Daqual prototipo è autenticata la mia asserzione?Un altro ritratto accuratifsimo, e indelebile ,che ha lasciato nella mia memoria la semplicevista di cotest’uomo quivi dipinto, e cui mil-le altri ritratti collocati a fianco di esso nonimpediscono, ch’io lo distingua da tutti, midirige senza timor d’abbaglio. Ad onta deliaH 4 prò-