i2o It Governo deli/Uomo
prodigiosa moltitudine d’immagini, che suo-lilo sempre non vede * ma che riserva a parte ,per servirsene nell’occalìone , egli ha certe co-me tavole , 0 memorie, nelle quali di tempo intempo egli va scorrendo li spogli delle sue nu-merose letture , e consultando i pezzi men le-gati , o più difficili a custodirsi , quali sono itermini, gì’ idiomi >, le dilicatez 2 e particolaridi tre o quattro diversi linguaggi. La memoriaè quella che a proposito gli reca alle mani léscoperte de’buoni intelletti d’ogni secolo; ipalli maravigliosi e più belli de’grandi Orato-ri , e de’ più felici Poeti; le riflessioni degli uo-mini perfezionati da una lunga sperienza ; fi-nalmente tutto quello eh'egli ha potuto appa-rare dalle sue proprie osservazioni ; ocon l’al-trui Audio.
Quando egli è arrivato a certe verità colsuo raziocinio, e se n’è assicurato Pa equi fiocon la certezza dell esperienza, ne lascia l’im-pegno alla memoria di conservarlo ; ed essa sene fa mallevadrice. Gli rappresenta ella le me-desime verità all’uopo suo, non col prolisso di-visamento delle prove, ma col me to risultato.Coll’ajuto d’una massima, o d’una parola ,che gli riduce a tempo nell’atiimo ; gli rispar-mia uno sforzo grande, e talor inutilmente re-plicato. Ivi egli trova in ogni incontro la nor-ma olà tavola della legge, che ad ogni mo-mento asiestaie sue esecuzioni, eia sua con-dotta .
Come può farsi , che una sola tèsta metàin ordine quel prodigioso numero d’idec si dis-parate , e che in cotesto magazzino,- niente siperda , o si marcisca, ógni poco che li badi a
scor-