122 II Governo dell’Uomo
no, e dell’intenzione del Datore'; secondo voil'esaltare l’atnniirare fune salerò, non è filo-sofare. Di tutte le facoltà che concorrono allavoro de’noslri pensieri, lamemoria,dite voi,i la più rozza, e la più materiale. Ella nonè essenzialmente altro che una materia, la qua-le riceve diversi stampi; al che basta un.corsodi spiriti animali, che vi scavano la loro im-pronta più o men profonda, secondo il loro af-fusto abbondante, o scarso. Vi formano un'immagine; e quando nuovi spiri ti passano perle tracce medesime , le medesime immagini sirappresentano. Il discorso è naturalissimo.
Al tuono affermativo, onde vi spiegate ,voi condurreste a credere, che avete avuto lemani, come dir si suole, in pasta, e che que-sti spiriti animali li avete o toccati o veduti ,e con essi le piccole cavi tà dove scorrono,e tut-ti i vasi che n’ajutano il corso. Pare quasi,che potreste anatomizzare una memoria. Manon è vero. Quand’io parlo della superiorità,che la mente dell’uomodalìa memoria riceve,parlo in vero secondo cognizioni affai limita-te, poiché non ne dico se non quello che neso , e quello che ad ognuno è possibile saperne.La mia osservazione s’attiene almenal reale ,epuòinslillare al cuore una bella gratitudine.Ma quando voi materializzate la memoria, ene articolate scientificamente l'essenza e leoperazioni, parlate arditamente d'una cosa,dicui non avete alcun’idea sicura ;e rendete dub-biosa o equivoca la stima, che fi potrebbe faredelle altre vostre dissertazioni.
Voi sapete, che qualor i raggi della luce so-no riflettuti d’in su gli oggetti , vengono a
di-