ì24 Iî. Governo dell'Uomo I
no in noi dell’orme e delle immagini di tut-toquelloche abbiamo sperimentato. Questeson voci di niun lignificato, che pajono iri-chiudere qualche dotta nozione, ma che in so-stanza, come in molti altri argomenti, none’illuminano punto, e le quali si tolleranoipren-dendole per modo di metafore , perché non cigettino in un pernicioso abbaglio. Ma confes-siamo , che la memoria è come l’immaginazio-ne, comel’intelligenza, come tutto quelloche è in noi, un’ instrumento maraviglioso ,da noi adoprato ,• senza che di esso niente danoi si capisca ; ed altrettanto più utile, quan-to che produce esserti mirabili, senza che noici troviamo obbligati di studiarne lesecuzio-ne. L’unica cosa, che ci sia dato di capirechiaramente nel dono magnifico della memo-ria , si é l’intenzione espressa che ha avuta ilCreatore di dare ali’ uomo una spezie di regi-stro, un archivo, dove egli potesse deporregli atti, che l’interessano, e tenere un gior-nale di quanto gli appartiene. Ma perché mai jdà Dio ali' uomo questi archivi, questi scrittoi, !per così spiegarmi, se non se perché lo destina ,a governare ? j
TRAT-