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TRATTENIMENTO XI,
Il Governo dell’ Uomo,
Provato dalP estensione della sua volontà ,dalselezione sua libera, e dalla direzio-ne della propria coscienza.
D ìo non solamente ha reso stiamo capacedi cognizione, illuminandolo sufficiente-mente sopra tutto quello ciré attorno di luì ,e permettendogli l’instruirsene sempre più connuovi saggi ed esperimentima gli ha in oltrepermeilo di approdarsene l’impiego : e per ti-more , che egli si dalie in preda all’ozio, o adun operar vano ed inutile, gli ha inserito unforzoso e invincibile desiderio d’essere felice : equelli è il principio di tutte le sue azioni.
La sua attività che’i rende capace di pen-sare, di progettare, d’eseguire, e d’applicaregli organi del suo corpo a varj lavori, potreb- La va,he rallentarsi, e cadere dalla stanchezza nellostupore, s’ella non fosse risvegliata dall’amoredel ben essere. Cerca l’uomo, e si ferma do-ve crede vederla cagione della sua felicità ,
Gite dietro all’uomo in tutti i suoi movimen-ti e sin nella sua stessa negligenza ed oziosità :da dove appunto egli prende le sue mosse,Qua-lunque azione che voi gli vediate fare , o sfug^gire, egli procura, e nell’andarvi incontro, epell’astenersene, di rendere se stesso felice ,