Band 
Tomo nono.
Seite
134
JPEG-Download
 

r;4 La Logica Usuaie

menù, più atti a farcì perdere il buon fende»re, che a guidarci con scurezza, Due p ireesempi di questultitna spezie basteranno per-che abbiate la giusta idea duna Logica, dellaquale si può benissimo far senza,rag.573. Locke pretende, che quello che è incoin*

2. ediz. patibile con le decisioni della ragione chiared'Amst, ed evidenti perse stesse , non si può diritta- mente inculcare ricevere come materia,, di fede.

' Ecco qui dunque attribuito alla ragione, ac*ciocché ella inappellabilmente ne decida ,ijdi-scernimento di quanto sha a rigettare od a ri»cevere come punto di fede. Di qua provengo-no i decreti, e le asserzioni di tutte quelle ra-gioni così vantate per chiare, che senza fine sicontradicono , recando in mezzo tutte , sestiamo al detto loro, decisioni manifeste edevidenti per se stesse.

La massima, che qui ci vien data per regoladel nostro cristiano credere,pare poco opportu-na e idonea a farci cristiani, Nella bocca dunUomo,che per tale ti spaccia, come la troveremnoi concorde a quella di S. sgolo,che vuole checattiviamo il nostro intelletto sotto il giogodellasede,e che riceviamoli sacrifizio del Mes-sia sopra una Croce , quantunque alla nostraragione questo sacrifizio sembri una follia , va-le a dire , incompatibile conquesto che gli uo-mini simmaginano perfettamente chiaro, edanche evidente per se stesso ?

S. Paolo vuole, è vero , che la nostra ubbi-dienza asta fede sia ragione vole,perchè è ragio-nevolissimo lattenersi asta certezza deste testi-monianze sensibili, ed a fatti, le prove de qua-li