,zL La Logica Usuale
derediquello che Dio ha dovuto o no* prò*porci da credere.
Per quanto strano, che debba estere il Cri-stiandimo, che ha per regola una tal Logica-noi non ne pronuncieremo tuttavolta altro piùsvantaggioso giudizio , se noo quello che si ri-strigne adire, non estere una tal Logica incon.trastabile, e che nè essa ne le altre sono as-solutamente necessarie. Quello che da noi quifi cerca , è un metodo di ragionare, che rispar*miandoci le lunghezze e le oscurità, ci guidi averitadi usuali, e dirò così, palpabili, o perquello spetta a gli affari, o in materia di scien-za, odi rivelazione .
Ci è noto un buon numero di Scrittori mor-ti, e di persone viventi,che si hanno fatto ono-re , con una accurata e straordinaria forza diraziocinio , e con una riuscita patentein tuttii generi, senza aver fatto alcuno studio delleLogiche, che abbiamo citate , nèdi alcun’al-tra. Andate a proporre regole e metodi a quell’Avvocato, che tanto vantasi e dislinguesinelForo; od a quel negoziante, che ha acquista-ta una grande riputazione di probo, e d’inteLligente; dirannovi , che è inutile tenerli ap-poggiati e legati, mentre già sanno camminareda sè. Ma fon eglino forse senza metodo, sen-za regola,questi eccellenti ingegni,i quali con-fessano , che non hanno presa contezza alcunadella Logica? No. Ma piuttosto fi farefcbonoper avventura de’nuovi metodi e delle ve re Lo-giche, se si riducesse in massime quello, cheìorli sente dire, o quello che lor si vede fare .Tutti quelli che hanno saputo pensare adegua-tamente^ che sono riusciti in tutti i tempi ,
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