Trattesimînto* Xlî. r37
mediante la rettitudine del lor discorso hannouna Logica squisita ed eccellente ,
Delia è quella, che dava regola all’esecuzio-ne de’progetti di Giulio Cesare, e che sconcer-tava i Galli male uniti, e mal diretti fra loro.Desia è quella che regolava l’accortoecaucooperare di Carlo il Savio , e le campagne delgiudizioso Turrena » Questa, e non altra Logi-ca , è quella che metteva in cuore al grandeColbert i più ragionevoli e più politici consi-gli ; che guidava Jacopo Comr, e Antonio Cre-mar nelle intraprese del loro commercio; e lastessa, che ha diretti, e abilitati Orazio, Vi-da , e Bcelò a dare fatane di scrivere così bel-li e accurati precetti ; la stessa, che ha regolatoCicerone,Quintiliano,e Rollin nel meglio chetutti e tre in diversi secoli han detto sopra LE-sequenza , e sopra la coltura dello spirito. Se inostri gran Ministri,! nostri abili Giuri sconsen-ti, i nostri celebri A vvocati, i nostri buoni Ne-,goziand mettono in chiaro e diciferano con fi-nezza e valore le conseguenze degli eventinon preyististo fanno perche ragionano adegua-tamente. Qual è dunque la loro Logicar 1 Se unaveramente ne hanno, d’aìtra fuor che di que-sta noi non abbiam mestieri, poiché ella alme-no è più sicura che qualunque altra .
E’facile a chiunque di ricorrere alle Logichestampate - e prenderne il buono che si trova inesse . Ma giacché temer si può di ricevere opi-nioni false per regole, o di deviare dal buonfendere per certo rispetto agli autori d’un grannome ,fie bene impossessarsi a prima giuntastiquella Logica la quale ha formati o guidati tut-ti i grand’uomini, Sembra che non ci sia luo-go