Band 
Tomo nono.
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î4ž La Logica Usuale.

mini spicca da una impressione uniforme ,e che corrisponde alle nostre idee per ef-fetti costanti.

1. Tal è in primo luogo F impressione , chefanno sopra di noi i numeri , le proporzioni ele misure ; cose che sono appresso a poco lestesse per tutto, e che sì comprendono e si ri-cevono per tutto: e dubitasi sol di quelle dital genere, che fono troppo complicate.

Alla China, ed in Francia il giardiniere,che fa girare una cordicella ben tirata attornod’un paletto immobile, ed il geometra, che fagirare una gamba del : suo compasso attornodell’aitra, ferma sopra d’un punto , veggono eapprendono egualmente che tutti i punti delcircolo disegnato sono ad un’eguale distanzadal centro, perché questa distanza in linea ret-ta è sempre o della lunghezza della medesimacordicella, o della medesima apertura di com-passo. Per tutti noi quest’è una verità d’espe-rienza , che le distanze in linea retta, che con-vengono ad una misura comune, sono egualifra esse. Dio solo contiene questa verità, e tut-te le verità, poiché elleno sono immutabili,ed eterne come lui. Io non so, come ce le mo-stri ; ma vuole che i nostri sensi ci mettano sula strada di avvertirle e conoscerle. Non so,come da esse sia tocco il nostro intelletto, oCome gli diventino visibili : ma tutti gli uo-mini accordano , che i sensi rendono loropalpabile questa verità , che quelle distanzein linea retta , che sono eguali ad una mi-sura comune, sono eguali fra esse.

2. Una seconda spezie d'impressione univer-sale, e la medesima per tutto, è il sentimen-to