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Trattenimento 2CHI.
ss l’ottuso B sono equivalenti a due retti, est Lemiftt*hanno insieme per misurala metà di tutto ij xs.circolo. Orastangolo A essenop nella circon-ferenza , ( i2i.) ha per misura la metà dell’arco che lo sostiene , Dunque l’ottuso B haper misura la metà di tutto il resto. - dunquemetà deU’arco c cui la corda sostiene , e metàdelsarco d sostenuto dalla parte interiore del-la secante.
Quantunque mettendola sommità di questicngoli, e di tutti gli angoli immaginabili nelcentro di un circolo disegnato a bella posta, ssposta saperne il valore : torna in concio dispen-sarsi per quanto si può da una nuova operazio-ne , con 1 ajuto di alcune massime che avvezza-no la mente a distinguere in un’occhiata ciòche vale un angolo nella tale o tal circostanza.
Quello che precede basta per vedere che i mez-zi più generali di conoscere prontamente ognisorte d’angoli sono, - i. l’attenziondi vederese hanno la sommità nel centro onesta circon-ferenza; 2. la comparazione che si fa d’un an-golo coi due retti, che essendo sempre noti,possono ajutare a farli conoscere ; z, la compa-razione che si sa d’un angolo con un altro for-mato sopra una parallela , il quale essendo co-nosciuto, ià pur conoscere iî suo angolo alter-no , il suo opposto alla sommità, in una paro-lai! suo eguale.
127. Il triangolo che è unospazio racchiuso il trian-aa circoscritto da tre linee unite in tre angoli, golo.apre nuove facilitadi, ed innumerabili mezzidi misurare quel che siTuole, perché ilari co-nosci tiri fan conoscere gli angoli, e gli aq-
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