Band 
Tomo nono.
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22ó La Scienza Usuale

145. Basta similmente conoscere un lato edue angoli per sapere tutto il triangolo. Que-sto lato conosciuto vi dà perle sue estremi-radi due de* punti che cercate. Non sapete an-cora dove sia il terrò, nè quanti gradi s* ab-biano a contare neU’arco , di cui questo pri-molato farà la corda : ma presto il saprete .La cognizione che avete di due angoli, v’ in-segna quanto gli altri duellati ignoti , fienoinclinati sul precedente, o quanti gradi abbrac-ciano. Saprctedunque per conseguenza , checiò che resta di gradi sino a 360. è il valoredell’arco, la di cui corda v’era già nota. Sa-prete dunque parimenti sul fatto in qual pun-to del circolo queste due nuove corde debbanconcorrere. Averete dunque! tre punti desi-derati , c con essi la cognizione dei tre archi»dei tre lati, e dei tre angoli.

14Ó. E' vero, che con la cognizione degliangoli e conseguentemente della giusta incli-nazione delle linee voi troverete prontamentei vostri tre punti operando sopra la carta, odîn picciolo sul terreno : ma come determine-rasti senza abbaglio il giusto punto del concor-so ,di due linee sopra un terreno di 5 o di 6cento pertiche ? In oltre potrete trovare sulterreno degli ostacoli , come un bosco, Un fiu-me ec. sicché non postiate giugnere al plintoche riunisce le due linee. Il rimedio è allora,disegnare in piccolo, 0 sul terreno o su lacarta un triangolo, l’uno destati del quale ab-bia tante piccole parti della vostra scala .quan-ti il lato cognito del grande averà piedi, 0pertiche ; poi col riportatore inclinerete sopraquesto lato cognito del piccolo triangolo l’aL

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