Band 
Tomo nono.
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LZ2 La Scienza Usualè

desse con una diagonale da ns in B averehbèla medesima ba se Âa#, e sarebbe tra le flesseparallele cioè Aaa , Bbb , EC, che iAt. Dun-que la metà di D è eguale alla metà di F••dunque D è eguale ad F. Dunque perle me-desime ragioni F è eguale a 6 : dunque il qua-drato totale su l'ipotenusa AC deìl’angolo ret-to è eguale ai due quadrati de' lati.

Qui i, prova a prima giunta un motivo disorpresa, che giunge sino alla diffidenza . Co-me i.quadrati formati sopra lacurvaABC ne-cefìariamente più grande che la retta AC, nonson’eglino assieme se non equivalenti al qua-drato formato sopra ACd L'svantaggio di ACviene dall’essere tutta la linea retta AC mol-tiplicata per se flessa, Ciascuna delle sue par-ti è ripetuta quante volte vi sono parti neltutto: laddove la linea ABC non è moltipli-cata se non per parti minori del tutto, cioèAB per se flessa , e BC a parte per se flessa.Supponiamo ACdi dieci pollici, ma tagliatain due pezzi, Fu no di sette, l’altro di tremoltiplicate 7 per7, averete^y. Multiplica-re 3 per 3, averete 9, in tutto 58. Laddovese io, numero medeflmo che 7 e 3 insieme,è moitiplicaco per il tutto, allora 7 in luogod’essere moltiplicato solamente per7,Josaràper io, e tre similmente. In guisa che il pro-dotto in vece di 58 sarà 100. Qui al contrà-rio fla lo svantaggio della curva ABC nellacomparazione che si fa del prodotto de’suoidue pezzi col prodotto della totale AC. Sup-poniamo uno di questi due pezzi, od il latoAB d’otto pollici appresso poco , ed il latoBC di presso a 6 : quest'inlkme è molto più

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