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Trattenimento XIII. 2Z7
ti del grande triangolo lì tagliano colle mede-lime condizioni, Che quei del picciolo ; cheperò contenendo il lato** Cj di io® parti, il la-to ah di 75 una volta, nèpjiùnè meno il latoACdi toopertiche contiene il lato AB unavolta ed rinterro : dunque la distanza A B è di75 pertiche .
Bisogna essere accurato nel fare gli angoli so-pra lacarta precisamente della stessa grandez-za che quelli che si fono formati sul terreno:altrimenti!’operazione non farebbe trovarela vera distanza AB. Se 1 ’ angolo aCb fossepiù grande che fangoso ACB , il lato ab sa-rebbe più grande; fi giudicherebbe dunque chela distanza AB è più grande, di quel che infatti sia.- il contrario succederebbe se si facessel'angolo aCb minore che l’angolo A C B.
Se si vuol determinare sul terreno medesi-mo la distanza A B, Fig. 53 , dopo d* averformato il triangolo ACB, bisogna che sipòssa estendersi verso il iato opposto e conti-nuare AG sino in di maniera che aCjRzeguale ad AG, e fare sul terreno gli angolia Có, Cab eguali agli angoli ACB, CAB,mirando a traverso delle permette verso il me-desimo punto ò: con l’ajuto del grafometrofermato successivamente in C ed «,• misurareposcia la distanza ab; la quale sarà eguale al-la distanza AB, poiché i triangoli ABC ,ab C sono eguali in tutto. Affine d'avere ilpunto A, dove il raggio visuale ab deve ter-minarsi, bisogna far andare un segno, lungobCè, sin tanto che sia veduto a traverso del-le permette dell’alidada, quand'ella fa cona C fangoso Cab eguale all’angolo CAB.
Se
GLI USIDELLEMISU-RE.