La Scienza Usuai!
destine proporzioni da figura a figura : questecorde fi corrispondono pur fedelmente comegli archi rispettivi che quinci e quindi esauri-scono o compiono tutto il circolo.
Cosi 1’ uomo aiutato da alcune regole di ra-ziocinio e di esperienza, contentali d’avere sulterreno la misura d’una linea , e l’inclinazionedi due altre sopra questa. - egli ripete con faci-lità la medesima operazione sul terreno vici-no. Dà un nome alle sommitadi che terminanoi suoi angoli differenti. L’uno è un mulino , 1'altro una Chiesetta,, l’altro un campanile odun castello. Questi punti e queste prime misu-re segnate rozzamente, o sopra una spezie d’argilla, o sopra un foglio di carta, egli se neritorna a casa, e senza pigliarsi briga osarsi o-stacolo de’fiutni, ode' marassi, delle rupi, odelle boscaglie impenetrabili, che separano ilsuo campanile dal mulino, ed il castello dallachiesetta; dà la necessaria nettezza alla sua fi-gura , e in runa quiete e calma giudica agiata-mente mercé d’ una linea nòta, del valore dell’altre. Gli ostacoli che attraversanoe chiudonoil passo del viandante, non fermano il Geome-tra: pare, aver egli avute ali per trasportarsial di sopra de’ luoghi, dove non fi puògiugne-rò, e come se avesse preso le sue dimensionidassalto deU’aria, sa e vi assegna le distanzemeglio che non farebbono quei che abitano ilpaeso: ne leva la carta, la Unisce ad un’altra,e di confine in confine egli abbraccia Provinciee regni. Delinea e mostra in somma la fedelerappresentazione di cucco il globo eh’egli abi-ta.
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