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alle sei della sera, le linee parallele alla meri-diana dove l’ombra arriva da un' ora ali’alitra : ed essendo questo quadrante un’ imitazionine deH’orizonte di popoli che sono sotto l’E-quatore, dopo dodici ore , il Sole passa fot-,to l’orizonte, e non vi può più additar ore.
Eguale facilità fi trova nell’elecuzione delquadrante puramente orientale od Occidentalle . La lamina portata perpendicolarmentesopra un piano di quest’aspetto, v’ addita 1’ora che è data dal Sole, cioè sei ore. Ellamostra il luogo dello stilo.’ la distanza dall'asse che porta la lamina , e dal piano eh'ella guarda verticalmente, e la misura dell'altezza dello stilo. La medesima lamina in-dica nuove linee parallele alla linea di seiore, a misura che il Sole muta circolo orario.
Se il quadrante equinoziale inferiore cheserve di modello al superiore , se 1* orizon-tale ed il verticale; se l’inclinato, e tuttii declinanti, che esigono tante avvertenzee tanti calcoli; se l'orientale, >'occidenta-le ed il polare , che hanno forme sì disse,remi dagli altri ; se la maggior parte de'quadranti olitati nascono sotto la macchinaoraria nella medesima distribuz’one e sottrala medesima forma che ricevono dalle rego-le della Gnomonica , fondate su la corri-spondenza dell’ombre alle situazioni del So-le nella sfera , quest’ è una prova che lamacchina rappresenta appuntino i circolidella sfera, e la proiezione dell’ombre.
I quadranti portatili ( almen la maggiorparte ) non si dilungano guari dall’idea diqualcheduno di quelli, che abbiam fin’ ora de*
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