I sem-plici .
8 Le Praterie.
vedete lussureggiare per tutta l’estensione delprato, è il trifoglio, Una dell' erbe più pregia-gli , che quivi allignino, e, quasi dissi, la do-se rio re al trifoglio) è la cedronella detta vol-garmente; melissa, il cui dilicatissimo sugomin ante delle praterie : quella là ( niente in-serve a dare alla crema un saporetto molto gu-stoso . Quattro passi più avanti troverete lamillefoglie, l’anagallide , il meliioto , lacentaurea , la piantaggine , i’erbaluccia, lafumaria, l'agrimonia, la....
Cav. Perdonatemi. Signor mio, s’ióV in-terrompo il discorso. Riguardandole per mi*nuto, mi pardi conoscerne buona parte. Que-sta certamente è la pimpinella : quelle là sontutte margheritine. L’erba,ch’io tocco adesso,alia figura e all’odore^ha cera «stesser un agget-tino : quesl’altra direi, che fosse l’acetosella.
Trior. Dutte quelle', che avete nominate,son desse.
Cav. Oquesta si, eh'è curiosa. Ghi maipuò aver trasportate tutte quefst erbe da’no-stri verzieri, per porle in su questo prato ?
Trior. Dovreste piuttosto cercare , che liab-bia spiantate dal prato , per porle ne’nostriverzieri. Imperciocché tutte l’erbe, che quivili coltivano, son tolte comunemente da’pra-ti , e poi trasportate presso le nostre case, peraverle più a mano. De! resto i nostri principaliverzieri sono le praterie. Quivi i botanici ar-rivano a discoprire tra le piante ordinarie unamoltitudine innumerabile di semplici, squalivengon disposti mediante la lor cognizione,sotto diversi generi, e ciascun genere viendiviso nelle sue spezie . Tutte v quelle spezie,che son comprese sotto un medesimo genere, si
ri-