Band 
Tomo quinto.
Seite
16
JPEG-Download
 

t 6 ' Le Prateriemandre della Comunità, sintantocchè, raocoltisi i fieni, si postano far pascolare per tut-

to.

L’erba per questo mezzo s’avanza a grangiornate, e tral’Aprile, ed il Maggio è giàfinita di crescere . Il suo stelo ha tutta la li-bertà Rinvigorirsi; e vedonsi quanto primalussureggiare per tutta quanta la prateria infi-niti fioretti, i cui colori, come accade qui o-Î1 sega-ra, prendono un vago risalto dalla verzura ,mentode’che serve loro di fondo. A Giugno cadono ieiu ' fiori, e subentrano in loro vece un’infinità digranellini, osemenze. Il fieno va maturan-do, ed in brev’ora perviene a segno stesser se-gato .

Ma quando la stagione va tanto asciuttatileci dà motivo di dubitare, che questi fieni nonabbian campo di ben crescere, e di maturarsi,costumasi in più paesi di dar J’acqua alla pra-teria , si veramente, che vi sia il comodo.Per far ciò, fi eira dal fiume un condotto, chej,. venga a terminare in sufi orlo del prato, o ve-li^frati” emerite si forma con artifizio un rigagnolo,dal fiume dove l’acque sieno sforzate ad entrare, ed aperadac- piantarvi necessariamente il lor letto, dispo-gliare le nendolo in modo tale, ch’egli risieda a cava-praterie. fiere, cioè a dire, che resti alquanto più sol-levato, o più alto della superficie del prato.Quivi si costrigne a fermarli , affinchè traboc-cando dalle sue sponde, si sparga per tuttaquanta la prateria, e vada innaffiando, e rin-frescando gli aridi pedagnuoli dell’erbe. Incerti paesi evvi un’usanza, o statuto, che dàa ciascun proprietario il dirito di godere ditratto in tratto , per l’intervallo di un’ora

sola,