Band 
Tomo quinto.
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56 L e- Praterie.

limitiamo il di Jei fruttoa tre libbre di burrola settimana . Lanno è comporto di cinquan-tadue settimane. Detrattene dieci, nel cuidecorsola vacca non si può attignere, per es-ser prossima ai parto, o per dover allevare lasua prole, ve ne restano quarantadue. Pon-ghi amo, per far il computo più sicuio , che vene restino solamente quaranta. Il burro dall'altro canto vale in certi tempi più penuriolìdodici soldi la libbra , e forse più^ In altri poiLe man» (per quanto baffo esser possa ih suo prezzo )dre. non si vende mai meno di cinqueifbldi . Fac-ciamo, clPei posta valere per tutto il corsodeli anno sei soldi la libbra : prezzo veramen-te vilissima , e molto inferiore di-quello, chepossa mai correre, non solamente nelle vici-nanze di Parigidove si fe.un consumo di bur-ro assai grande, ma meno in qualunque al-tro paese, per povero, e spopolato eh egli lisia. Ciò non ostante tre libbre di burro ven-gono a dare un proveccio di diciotto soldi sesettimana. Ma dovunque si battono tre lib-bre di burro la settimana-, quivi raccolgono 1regolarmente sei libbre di latte spuntato, ehè quanto dire di cacio fresco. Sei libbre di ca-cio fresco vagliono se metà manco di tre lib-bre di burro, ehè quanto dir nove soldi. Ag-giugnendo questi nove a gli altri diciotto,montano in tutto a ventisette. Facciamoliventicinque. Pur nondimeno , jnultiplican-do il venticinque per quaranta(giacchètan-te abbiam detto do ver essere le settimane frut-tifere di tutto Panno) ne risulta la somma dimille soldi . Mille soldi fanno cinquanta li-re : dunque una vacca frutta in un anno cin-

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