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Tomo quinto.
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34 Le Praterie.

anno nel mese di Maggio : allorché il bestiamenon corre più pericolo di patir di freddo. Fat-ta la tosatura, ti scevera a filo persilo la lanapiù intima, eh’é la più fine, e questa dicesi ilîl fior stare. Quella , che più s’accosta alla prece-dellala- dente, è alquanto inferiore, e chiamali sta-na . me. Quella, che viene appresso è ancora piùLo sta- ruvida della seconda, e questa portai! nomemc ■ di lana semplice, o di lana ordinaria, La ri-La lana manente, che è gialla, ruvida, grossa, e pu-ordina- truia, fi mette tra gli scarti, e serve a fare de’ria* panni albagj, che vanno comunemente sottoLa mez- nome di mezze lane. Il primo fiore delle laneza ana. ^ Segovia passa per una cosa la più perfetta,che mai si possa trovare in materia di lane.Generalmente sono assai stimate tutte le lanedi Spagna. GÌ* Inglesi, affaticandosi a sper-perar tutti i lupi, che regnano nella lor Isola,ed ingegnandosi di farvi pascere numerosissi-me greggi, fatte venir di Castiglia, con la-sciarle quivi al seretìo, tanto la state, quantol’inverno senza tirarle al coperto né pur ne’tempi nevosi (se non se forse in occasione diqualche strano temporale ) affine d’ ammorbi-dir le lor lane, sono arrivati ad averle cosiperfette, che a mala pena si riconoscono daquelle di Spagna .

In Francia ve ne sono di varie sorte. E co-medie la lor qualità non si possa inveran con-to agguagliare né a quelle di Spagna, ne aquelle d’Inghilterra, contuttociò i lanaiuo-li delle nostre contrade le sanno sì bene ster-zare, e mescolare con quelle de’due predettiReami lor confinanti, che se ne forman de’panni, molto decenti a qualsisia genere di per-sone ,

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