Dialogo PuMó. 37
^oi'co. Questo animale vive di crusca , dj j
“• ghiande, di foglie, di mondiglie, di scolo di Uporcih7 laice, e di ruttigli avanzaticci pisi disprege-11[ voli della cucina , e della campagna. Egli nonè buono da altro , che da mangiare. Lanatu-K ' ra , per farlo ingrassare in breve tempo con;ti ‘ poca spesa, gli ha data un’ingofdigia s! gran-
*i de, che di esso è stato fatto il simbolo del-
!tl i la Gola. Ma questa grande ingordigia è de*à stillata a convertire in brev’ora i piùabbiet-ti alimenti, chèli provino sopra la terra, in'® un prodigioso composto di grasso, e di carne ,di l’uno e l’altroegualmente proficuo. Questeà medesime mire della natura si danno pureè a conoscere nella eccessiva fecondità dellaiti troia (a), che si sgrava quattroo cinque volte , La;ti inun annodiquindecio sediciporceilinialla ^ ro j a
]d volta. La facilità di allevare con quasi niente porta la
lâ di spesa un animal sì fecondo, èil refrigerio sua gra-tti; della povera gente, di tutti gli agricoltori, e vidanza»lii campagnuoli, e di tutti finalmente li marina- novsà-tfllt ri. Passo sotto silenzio i varj manicaretti pre* ^Òu'quaî'|ffl ziosi, che ne risultano perle tavole de’genti- c | ie gió r Jcani' luomini. no “di
runa Cav. Al vedere, ogni paese ha onde vive- più,
Ct# re: nè v’è ragione sopra la terra, la qual nonte») godad’un qualche benefizio particolare.
:t,t Prior. Egli è infallibile, che ogni terreno ,niul' sia grasso, o sia magro, sia arido, o sia pa-ti» lustre, sia petroso , o sia umido, principian-afc do dalie rive de’fiumi, e salendo fino allacima delle più alte montagne, è lutto fornitoM di pascoli, e d’animali piacevoli, mansueti,ber- e dimestici, che stanno sempre ad ogni nostraJut- requisizione, e che non peraltro ci si stanno
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