^6 I Fiumi.
Ponghiatiiòci di grazia ad esaminarci suoisuccessivi incrementi. Egli da principio non èche un povero ruscello, che va stillando fil filo ida una collina, e brancola su per un misero lek-- :ticciuolo di arena, e di ghiaia. Ogni minimo fsassarello, che š’attraversi accidentalmente al isuo corso, lo mette in scompiglio. Bordeggia, :caracolla, e borbotta, fintantoché gli riescadi scapolare . Finalmente se ne dilibera, e qua- Isi timoroso di non esser dalla medesima perse- tgu italo, accelera il passo, si precipita versola i 1china, guadagna la pianura, e quivi principia ta prender del campo . Avvalorato dalla ag- igiunzione d’alcuni altri rivi, che gli comuni- pcan le sue acque, comincia a fare del bravo; purta con burbanza la melma, che egli medesi- amo ha distaccata dal suolo ; la respigne di qua, lie di là, e la costringe a fargli ala; ed incavan- 3do a poco a poco la più tenace, si formarla per cse stesso un canale, dov’egli regna felicementecome in un territorio di sua ragione. L’omag- tgio, che ad ora ad Oragli pagano gli stagni, !é tnevi, legore, i torrenti, ecento altre gene-razioni di gorelli, e di fossi, lo arricchisce e lo iafforza, sicché, prendendo alla per fine un cor- ,
so regolato, acquista Un nome particolare,col 1titolo di fiume Reale, edailorasi vede corteg-giato per tutto quanto il cammino da spazio-sissime praterie, e coronato per ognintorno di, ridente verdura. Egli poi va girando per suo
è il rì- diporto ora d intorno alle colline, ed ora per«lotto di la pianura ; e si nobilita colla sua visita piùd*tutti gli Un luogo.
animali II fiume può dirsi il ridotto di tutti gli âni-viventi, mali viventi. Mille uccelli d’ogni colore,e d’o-
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