Dialogo Seco ho o . $7
wilii pni linguaggio, vengono tutto’l dì a divertirsi*>« sulle sue sponde, ad aliare rasente il corso del-Wli Se sue acque, a bagnarsi, ad abbeverarsi,, afai nuotare, e a sguazzare garosamente dentro il*î suo seno. Quivi son soliti a ba locarsi, sinchéuà; lanette non li necessita a ritirarsi ne’loroal-fe berghi.
|ìnî Allora vengono a farvi le lor carole le bestiei,!f: salvatiche. Queste, siccome abborriscon la lu-
me ce del Sole, cosi ricusando , smessegli illuminaw! î’orizzonte, d’approssimarvisi danno ali’uomoao;, e agli armenti libero campo di prevalersene,ài sicché abbandonando due volte il giorno i lortee pascoli, vengono quivi a dissetarsi , a meri g-■ite giare, ed a prendere sotto l’ombra degli albe-M ri, che coronano le sue sponde, i lor freschi.
In somma il fiume è il ricrìo non men degliLili animali, che nostro. Egli scorre nel mezzoliiìji delle nostre abitazioni : e noi per lo più la-ne sciam desolate le montagne, e le selve, perluì venir ad abitare lungo la corrente delie suelisi,; acque.
[tp Ma non contento d’avere arricchiti i tugurjifc de'pescatori, impinguate le capanne de’conta-: he £■ dini, abbellite le nostre ville, e casini di deìi-
a,; zie, - finalmente, nobilitata, e ristorata la cam-'(Bj paglia, s incammina alla volta delle Città perjjjiî renderle vie più floride col suo canale. QuiviEsili egli marcia pomposamente fra sontuose rivìe-l*|[s re, e corredate di ricchi marmi, e fornite di
dif qua e di là di edifizj magnifici, e di maestosi
ij®i palagi, venendo nel tempo stesso ad ornarli,ed a ricevere dai medesimi l’ornamento.
Il flusso, e riflusso del popolo, e delle car-’fi; rozze, che passeggian continuamente su pe’«ai suoi
Il fiumenobilitale Città.