DîAtÓGO SECONDÒ -&%
V terraneo il lungo giro di tu rte le Spagne, e ,
Sii ài Portogallo. Ma questo nobil progetto si Sita -leiera sempre creduto impossibile a effettuarli : cana * [ e *'!* imperciocché dal mare mediterraneo a quel f!in,?,* a _®| tiro della Garonna, che comincia a rendersi docafat-11 navigabile, non passa di mezzo, se non qual- ta nelche rivolo d’acqua corrente, da non poter- * 7 * 3 -à sene fare verun capitale i. e l’intervallo non è
V minore di oentoventi miglia Italiane » Ciònonostante Monsiù Riquet ì senza punto sbi-
F gottirsi, né ài riflesso di tanto spazio interme-à dio, né ali' obbietto del terrenosinuoso, e® ineguale, né ali' ostacolo della montagna,
M che incontrasi Verso la metà della strada, e">!> che sovrasta coll’ eminente suo dorso al livello1* di questi due mari, arrivò colla sublimità del
« suo ingegno ad idearsi la fabbrica d’unqanale ,per cui le barche potessero sormontare quelG dorso, e passare , ora salendo, ed ora discett-imi' dendo, da Toiosa nel mare Mediterraneo, enifi dal mare Mediterraneo a Toiosa. Monsiùite Colbcrt restò talmente capacitato della rettez-perî za di questa idea, siccome ancora della facili-jltf tà dell’esecuzione, e del vantaggio, chela!» medesima era per apportare a tutto quanto lo,dt Stato,che la propose a Luigi XI V. e il persua-
Lif se nel tempo stesso ad effettuarla. Per la qualcosa nel 16L6. fi principiò a daroperaa questa11® impresa ; nel 1677. fu nuovamente promossa ;lei nel 1682. fu compiuta ;e sempre da allora in;r®t quà lì è goduto il vantaggio di questa nuova:lt,i navigazione.
Unii Cctv. Di grazia, Signore, datemi ad inten-Itjii dere come sia modellato qnesto canale Nonlin:! so divisarmi in che maniera si sia potuto ren-(!!• ' dere