A
I FIUMI
DIALOGO TERZO.
Il Priore VI Gionvàlle.
Il Cavalière del Bròglio.
Lo spar.timenrodei fiu-me.
La forzade!!' a-cqua cor-rente .
Cav. T Nostri pescatosi stanno molto a ve.I ni re.
Trior', Noti dubitate. Non è pe-ricolo, che preteriscano. Frattanto possiamcontinuar a parlare degli altri vantaggi ,che ci vengon comunicati dalla correntedell’acque. Ponghramocia passeggiare su perla riva di questo ragliamento , eh’ è biso.gnato fare in sul fiume.
Cav. A che mai può servire questa largafossa, che forma qui un altro fiume?
Prior. Quando il letto d'un fiume è tantolargo, che non permette l'assestarvi un moli-no , e quando ali’incontro è sì stretto, che inassestandovelo , resterebbe impedito il corsodell’acque necessario alla navigazione, o altrasporla delle zatte, e del legname, allorase ne tira un braccio in disparte, dove i ritreci-ni, che fervono a far girare la mola, lo stret-toio, o 1' infrantolo , possan giocare libera-mente. L’acqua fa tutto ciò, che li vuole ; eIosa con una destrezza, con una docilità, ccon una forza incredibile.
La sua forza è si poderosa, che vale a far frul-lar