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Vi sono pure diversi fiumi, la cui corrente iston solo mena di queste miniitissimc gemme *Che perla lor picciolezza ci si rendono affattoinutili, ma ancora delle pietre preziose com-petentemente grosse , alcune delle quali per leloro vene si atlbmiglianoaU’agate ; altre, pellor colore azzurrino* sembrano var; smeraldi „■ed altre son trasparenti come il cristallo, eforse forse della stessa natura del cristallo. Que-ste maniere di pietre si tagliano, si lustrano ^se ne fanno de’sigilli, e delle scatole, s’inca-stonano a guisa di gioje negli anelli, si pongo-no in vece di pomi sulle canne d’india * e se neforman divertì gioielli * e diverse altre galan-terie. 11 fiume,che scaturisce dalle montagne so-niate nel mezzo stessisela di Ostano, portadi tratto in tratto nelle pianura de’rubini, edelle pietre preziose, che son più nette , e piùbeile di quelle, che si scavan dalle miniere delPegù.
Cav. Bisogna dire, checotesl’acquefs’egliè vero, che portin seco delle gemme, edessoro ) abbian camminato sotterra perle minie-re dell’oro, e sian passate per le cave di questemedesime gemme. Nel fregare cotai minera-li, distaccan quelle materie dal suolo, e sciestrascinano con esso loro ; Ciò supposto, nel-la nostra Francia si troveranno delle minie-re d’oro.
Trior. Certo che si. Se ne son già scoper-te delie bellissime vene a Buconvilla in Piccar-dia, a Rumignì nella Sciampagna, ed anchenelle contrade del Destinato, ed altrove. E’vero, che la poca quantità dell oro netto, chequindi s’è ricavato ne’primi tentativi, haF 3 sco-