Modo disepararle arened' orodallamelma ,o dallasabbia.Modo disepararToro dalmercorio
84 I Fiumi.
va, e fi rilava tuttala massa più d’una volta,e nel medesimo tempo si va cercando, nonmen coll’occhio, che al tasto, i granelli pisigrossi, sepurven’è; e questi si metton di ma-no in mano da banda. La più parte però son sipiccoli, che non si possono distaccare dallabelletta, fra cui si trovano impantanati, senon a forza di argento vivo, che per sua pro-prietà si succhia, e s’assorbe tutta l’arenad’oroeh’ ei vi ritrova. Per poi separar dal mercurioquesta medesima arena, che restavi incorpo-rata, si torna di bel nuovo a lavare, e si po-ne immediatamente in una borsa di camoscio,pigiandola, e stropicciandola a più potere. Ilmercurio trapela pe’ pori della pelle fuordella borsa, e vi lascia tutto Toro, che a-vea succhiato, senza veruna mistura. Co-loro, che hanno osservato con attenzionequesto lavoro , han trovato , che dopo lepredette lavande vi restavan tre sorte di sab-bia : una nera, P altra bianca, e la terzarossigna. La bianca ( secondo Passerzione deipredetti osservatori)s’assomig!ia a un mucchiodi polveri di trasparente cristallo : la nera ras-sembra una massa di scagliette di [ferro , lamaggior parte delle quali s’attacca al coltellocalanutato: quella poi, che s’è detto esserrossigna, (a guardarla col microscopio) 'vipresenta uno spettacolo molto vago.- con-cioffiachè ha tutta l’apparenza d’una granbacheca da gioiellieri, dove si vede una quan-tità di rubini, parte incarnati, e parte pon-zò , con una serie copiosa di smeraldi, di gia-cinti , di topazj, e d’altre pietre preziose d’o-gni qualità.
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