9 4 I F i ù m i.
me, e l’angolo opposto neli’ interiore de’ fossi >Or queste gâbbie son congegnate con tale arti-fizio , che , a respignefle punto punto dallabanda dell’angolo interno, 8' aprono* elìdi-icostanoalquanro, e poscia tornano a riunirsi jed a riferì arsi * formando sin angolò come pri-ma . I sermoni, e le cheppie, che hanno peruso di trapassare dali’ acqua salsa ne’ fiumi * e di'cercare i pantani* e l’acque torbide* ed ap-partate, ti presentano dinanzi a questi rastrel-li, e in respignendoli di perdi dentro* apronl’angolo superiore, che cede in quel punto a'lor urti ; ma poscia, immediatamente serran-dost, non biascia tornar indietro * sicché re-stan presi alla rete ; Ma il sermone si prende pu-te alla fiocina * eh’è una spezie di forca conmolte punte* e si lancia con veemenza controdi esso, quand’ ei viene â galla dell’ acqua.Queste maniere di pesci fi prendono parimenteal frugnuolo, eh’è una spezie di fanale* chetieni! allumato in sulla superficie dell’acqua.Il pesce piglia la detra lude per lo splendore delgiorno, e viene a galla, ed allora o s uccideaforza di forcate * o lì solleva tutt’in un trattola rete, che lì era antecedentemente gettatanel fondo dell’ acqua , in faccia appunto al fru-gnuolo , sicché trovali inaspettatamente pre-dato .
ptf
aia
IMI
lui
; nti| od■ »! &linimiidi
Cav. Osserviamo di grazia quest’ altre due ; s(barche , che pallân presentemente dal fiume (nella pescaia. Scommetterei, che anche qua î,v’è qualche nuova trappola per prender il pe- | ;sce. I ;;
Trior. Cotesti pescatori vanno presentemen* t:te a levar le nasse, che avevan tese attorno al c
mu*