Band 
Tomo quinto.
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La t ra-ta.Lat.Tinta .

§6 I F i ti M i

piantati nel fondo dellacqua, i quali abbrac-ciano, per quanto è possibile, tutta la larghez-za del fiume > affinchè il pesce fi trovi necessi-tato ad incamminarsi alla volta del cerchio,dove elle vengono a combaciarsi. Questi cer-chi son tutti quanti fasciati da qua fottii reti-cella; ed il posteriore è sempre più stretto delprecedente. La rete, che sta appiccata al didentro al cerchio maggiore del tramaglio, tra-passa per tutti gli altri cerchj minori, e in con-seguenza, quanto maggiormente sallunga,tanto più si ristrigne, ed è legata alla coda delfopradetto tramaglio con quattro spaghetti ar-rendevoli, che fi separano agevolmente ognivolta, che il pesce vuol imbucarsi dentro,ma che si riuniscono dopo il suo ingresso inmaniera, che non può più trovare la gretolaonde uscir fuori. Ècco, che i pescatori ti-ran suso il tramaglio. Mi sapreste voi dire co-me si chiamin que pesci, che vi son den-tro?

Cav. Quelli, s* io non minganno, son pic-coli sermoni.

Prior. No, Cavaliere mio caro. Son tut-te trote- - ma sassomigliano tanto al sermo-ne, che, a riserva delle scaglie, le quali nel-la trota sono alquanto minori, paion giustosermoni : se pur la trota non è una spezie disermone.

Cav. Che frutto ricava il pesce , ad abban-donare il letto del fiume, per insinuarsi nellepescaie, e neprimi fossi , che gli si parano a-vanti?

Prior. Parte van cercando dell acqua torbi-da e parte dellacqua di sorgente. Ma il prin-cipale