io2 I Fiumi.
Cav. Di ragione bisognerà, eh’ ei si prenda
la briga di nutricarli.
Petor. Non è necessario. La natura li prov-vede abbastanza. Contuttociò bisogna averediverse circospezioni, parte delle quali sonMeramente necessarie al mantenimento de’ vi-va) , e parte almeno son molto utili, Giova,per esempio, assaissimo piantare il vivaio allefalde d’una collina, dove l’acque , nello stro-sci are giù a basto, menan sovente della bellet-ta , de’ vermicciuoli, e degl’ insetti, che ser-vono a'pesci di nutrimento. E’altresì benetener più alti, che sia possibile, i ciglioni de'medesimi vivaj, con farvi de’terrapieni, edegli argini, affinchè il fiume, che v'intro-duce ad ora ad ora per mezzo delle gretole de’rastrelli, dell’acqua pura, e de" pascoli sem-pre nuovi, non possa nelle sue piene sover-chiare il vivaio, e portar via in un istante tut-to quel pesce, che s’era quivi ingrassato perlo decorso di parecchi anni.
I figliuoli deli’ appaltatore , adescati dal-la speranza del guadagno, si prendono vo-lentieri la cura di ratinare de’ bruchi, delle far-sa Ile,delle mosche, e d’ogni sorta d’insetti,chevengono loro alle mani, per darli da mangiarea’ carpioni, i quali se li pappano cvn molta a-vidità, e fanno per coiai mezzo le loro nozze.L’efeme- Si vedrà alcuni giornisspezialmente ne! int-
ridi, o se di Maggio, e d’Agosto) dopo un leggierofarfalle piovigginare, un diluvio di bianche farfallediarie. S {j Ucar f UO ra all’improvviso, e appena nateperire , dette per tal cagione efemeridi,ofar-falle diarie. Queste maniere d’insetti ronzanoper lo più intorno ali’ acque , perivi depporre< le