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LE FONTI*
DIALOGO QUARTO.
Il Priore vi Gionvalle.
Il Cavaliere bel Broglio.
Cav. "lk TOnfinequare m’avete oggi con-dotto sul margine dì questa fon*^ tana. Voi certamente premedi-taste di farmi vedere un de'più ameni spetta-coli , che possan godersi in tutti questi contor-ni.
Prior. V intenzione, eh’io avea, di ragio-narvi delia natura de’fonti, m'hâ insensibil-mente guidato alla volta di questa fontana .Per altro ho un piacer sommo, che l’aspettodella medesima vi dia nel genio. Ditemi pervostra se: qual mài credete, eh’esser possa 1’origine di questo moto perpetuo, che con tut-ta la sua lentezza, e maniera di fare sempre u-nisorme, affascina talmente i nostri occhi, chenon si trovan mai sazj di vagheggiarlo ? Osser-vò da una parte non esservi nella natura un ef-fètto, che sia più visibile, e forse forse più va-go dell’ incessante docciare delle fontane , edel perenne corso de’fiumi ; e noto dal!' altranon trovarsi in tutta la terra un effetto, di cuiîa natura abbia affettato, per dir così, d’oc-cultarne con più gelosia la cagione.
Dio buono ! Donde mai può derivare l’acqua
del