Dialogo Quarto. *i3
% dàlie salde delle montagne, e posantisi superle volte delle caverne, per poi risolversi in ri-fe voli d’acqua, e formare lì appresso delle fon-fi» tane. Parte di queste grotte si son trovatea-â sciattissime, e in conseguenza incapaci dia-Îilîi! Ver commercio coll’acque del mare; parte in-‘il crostate di liquidi indurati, e cristallizzati colitfi tempo; parte bagnate da qualche rivolo d’ac-}!!£; qua: e parte finalmente stillanti dal loro con-dii cavo alcune gocce d’acqua, le quali venivanoitst a fare una pozza nel fondo. Ma quegli umori,ù!:; che in trapelando dalle volte vi formano latn;i detta crosta di cristallo, non provengono giu-iii(» sta il sentimento di tutti i Filosofi naturali * see;: non dall’acqua piovana , la quale traspirandoijnj- dal terren superiore , e trasudando dalle volte«B delle caverne, porta seco de’sali, e delle fotti-3)1;: iislìme arene, che poi congelandosi , e con-ili : benfandosi , formano, ora delle punte granel-pjc Iole, ora de’ghiacciuoli, ed ora finalmentepfi delle ramora capovolte . Così pure que’ ru-js'ds stelletti, che scorrono alcuna volta per entroini le grotte ; provengono senza fallo dall’acquepg r piovane, die 8 insinuano dentro le viscere del-; la.terra, mentre ne’tempi piovosi s’ingrossano,ijijj, e negli asciutti decrescono, e talor anche sit ;p seccano per affatto.
1 £ j il{ Finalmente tutti quegli umori , che,'sudanodal concavo delle grotte, non si può dire ,chej (fe; derivino in conto alcuno dall’acque del ma-li® ^ e ' P 0 ’ c hè nel fondo delle medesime non si(tl ; è trovata sfiammai tmar stilla d’acqua salsa, eni)!! ^âesi dalialtro lato, che le volte ricevono(ili sensibilmente tutta la loro umidità dall’acqueI,. piovane ,che vi trapelano,e che nelle stagioni’é FI 2 foyer-