Dialogo Q.u arto. 119
ffà una libbra alla grossa, e la trentaduesima dik,it due. Onde per ricavare dalla salina un’onciaOstili di sale , basta introdurvi trentadue once ,lai 0 due libbre alla grossa d’acqua salsa. Pon-itiji ghiamo ancora, che un piè cubico d’acquaÎSi marina, il qual pesa settanta libbre , non por-tili® ti più di due libbre di sale , convien pur dire,a: che un piè cubico d’acqua di mare abbia lascia-
ci te sotterra, prima di pervenire alla sorgentejtijlfi d'un fiume, ov’ella fi trova affatto affattorii; dissalata, almeno due libbre di sale.kk II celebre M. Mariotte ha esattamente os-111;:; servato quant’acqua possa scorrere incappatl'i ( ventiquattr 5 ore sotto il ponte Reale, ed happt trovato, che la somma ascendeva adugent 5 ot»n ' r: tantotto milioni di piè cubici. Ma, siccome
coloro pure, che attribuiscono la prima ori-à gine delle riviere ali 5 acqua marina, accorda*jj. no, che le piogge li faccian sovente ingroffà-;i ir re, così contentiamoci di sottrarne la metà ,e stabiliamo, che’un piè cubico d’acqua non^ deponga altramente due libbre di sale,ma unasola. Ciò supposto, l’acqua della Senna, pri-S j B ma d 5 addolcirsi, avrà deposto sotterra in ter-p min di ventiquattr’ore la somma di dugent’ot-pj tant otto milioni di libbre di sale alla grofla.-laj,,,qual somma è tre volte maggiore della quanti-ci tà, che l'appalto generale ne spaccia., e ne con-
fuma in tutto il decorso d* un anno 1 In fatti ilL consumo, che si fa di sale in un anno nel Rea-j me di Francia non eccede quindici mila mog-gia : il moggio pesa quattromila ottocen-ti to libbre, il quindicimila moltiplicato per[pj quattro mila ottocento, fa la somma di set-tantadue milioni; sicché il consumo del sa-zi»^ H 4 le j