Band 
Tomo quinto.
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. i t 6 Le Fonti.

Trior. Spero, Cavaliere mio caro, di farvivedere, che il mare non ha veruna comunica-zione co pozzi salsi di Salins, colle pre-dette miniere. Ma prima dj venire alle prove,abbiate la bontà di riferirmi ciò, che avete in-teso dire da quel famoso Geografo intorno allesaline della Pollonia. L attestato dun testinmonio oculato ha appresso di me un gran peso :ma, sio non minganno , vi troveremo facil-mente la conferma del mio supposto *

, > p[,j. Cav. ( a ) Il celebre matematico, con cui vilosophi- diceva d aver avuto lonor dabboccarmi, micaltran- contava, come nel 1252. ( non vi dirò'inae-sact. ab- se,I giorno, non avendone preso nota inridgby sul mio taccuino ) eransi scoperte inCracoviaJ. Low- delle miniere di sale, dalle quali il Re di Poi-tom ionia ritraeva annualmente un de suoi più no-c . labili emolumenti. Queste saline son situatesotto la Cittadella diWillisca, la quale, ariserva duna sola Chiesa, è tutta quanta com-posta di case sotterranee. Le cateratte , percui scende nelle miniere, son quattro. Ledue principali restano dentro la Cittadella, eservono a tirar suora le zolle del sale, che poifi distendono dinanzi alle porte, per farle cal-pestare, e tritare dapie degli uomini, e de*giumenti, che vanno, evengono, prima disfarinarle sotto la macina Laltre due son de-stinate a calar abbasso il legname, e tutto ciò,che bisogna, per servigio decavatori. Le bu-che, che menano in fondo di queste grotte,son di figura quadrangolare, poco più larghedi quattro piedi, e foderate da imo a sommo digrosse tavole. Su Ja bocca di dette buche evviama gran ruota, che saffi girar da un cavallo,

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