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Tomo quinto.
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rq.6 ‘Evaporazione ì>eI Mare»

inentc in Pisa ) siccome ancora in alcuni iuo<a)îvs- ghj d‘Inghilterra (a), l’acqua piovana s’alzaTheolon îalora sopra ’l terreno da quaranta dita travet-Fhys. S * se, «qualche volta quarantatrè. Ora compu-tate le sessanta dita, che vengono al mare re-stituite per le piogge straordinarie della Zonatorrida, e le trenta, eh’ egli riceve dalle piog-ge ordinarie, si della Zona torrida, come del-ie Zone temperate , il mare ricupera tutto ilperduto, poiché a tanto si disse poter ascende-re la di lui evaporazione.

Cav. Il mare, se così è, vien rimborsatoampiamente di tutte le spese. Ciò, che mi ave-te detto in ordine al cammino, che fanno i va-pori del mare, e in ordine ali’escrescenze delNilo, del Gange* q del Nero, cagionate dallestrabocchevoli pioge della Zona torrida,il trovoconfermato dalle relazioni di molti e molti vìa-giatorijdame più volte vedute . Quésti,per me,son fatti da non poter mettersi in controversia .

Prior. Eccoci giunti alle falde della monta-gna: ed eccoci pure in sulla bocca di que’val-loni , dov’io iersera vi diedi parola di farvi ve-dere, cornei vapori, e le piogge 5' insinuasse-ro dentro le viscere della terra, e vi formasse-ro le fontane. E' impeto de' torrenti diroccan-do, e scoscendendo in varj luoghi il terreno;ha fracassate, e sgrossate in qua e in là le piag-ge di questa montagna. La terra smottata, erotolata alla volta delle pianure, v’ha fatteLa slrut- diverse frane, che lascian vedere le sue inte-tura in- riera, e mostrano i varj suoli, ond’ella è com-posta. Vede si lassù alto , sotto a quello sportodi terra, ove verdeggianoalquante scope, unsuolo di grosse arene petrose, soprappostoad

un

tenore

delle

monta-

gne.