lzr Evaporazione del Mare.
ii posano, la fontana, che ne proviene, è in-terrnittente , operenne.
L’acqua, che scaturisce dal fondo di questipilieri, non tuoi Venir suora con quella furia,con cui veggiam scannellare i corpi lìquidi dal-la spina fecciaia d’utìâ botte. Siccome il liquo-re, che racchiuso dentro la botte, trovasi so-stenuto e circonvallato da tutte le bande, cosìil suo peso gravita fortemente tanto nel fondo ,quanto perogn’iritorno. Mal’acquathes'adu-na negli spaziosi recettacoli dell’arene,colloca-te dal Divin Fabbro dentro le viscere dellemontagne, non gravita quasi punto, o almenmolto poco sopra il piliercargilloso, su cui liposa. Quivi le particelle inferiori dell'acquanon vengon premute con molta forza dalle su-periori. Elle non formano, per dir così tutt’un corpo: anzi fon disunite, e distaccate Funedail’altre, venendo successivamente sostenutedalle arene superiori, che non le lasciano tra-passare tutte in un tratto. Quindi è, che l’ac-qua, che fi presenta di prima giunta al pertu-gio esteriore del soppraddetto piliere, distac-candosi a poco a poco dal suol delle arene, ovetrovavasi accolta , non vien sospinta con furiada quella, che le vien dietro. Questa simil-mente, trovando libero il posto inferiore, vivien portatadal proprio peso con pari lentezza,ed ogni grano d’arenâèquasi una remora, chetrattien l’a equa su in alto, ed impedisce, eh’ella non caggia frettolosamente dentro il pilie-re. Cosi rutta la massa dell’acqua vi cala già aóncia a oncia , e còsi viene a scaturire da! fondodel vaso con somma placidicà. Questa struttu-ra , e questa disposizione di suoli non è già fat-ta